1937. La Spagna è nel mezzo della terribile Guerra Civile. In un
circo il Pagliaccio Tonto viene interrotto nel bel mezzo dello
spettacolo e reclutato con la forza da un gruppo di miliziani. Con
ancora indosso il costume di scena, si ritrova in mano un machete e
viene condotto in battaglia contro un plotone di soldati
franchisti, che massacra quasi da solo prima di esser fatto
prigioniero. Da questa scena assurda e sconvolgente con un balzo
arriviamo al 1973, agli ultimi giorni del regime di Franco. Javier,
il figlio del Pagliaccio Tonto, sogna di seguire le orme del padre,
ma ha visto troppe tragedie nella sua vita e per questo deve
rassegnarsi al ruolo di Pagliaccio Triste. Trova finalmente lavoro
in un circo, dove fa la conoscenza di un bizzarro numero di
personaggi, ma deve anche subire le angherie di Sergio, il brutale
Pagliaccio Tonto che lo umilia durante e fuori dallo spettacolo.
Incontra però anche Natalia, la bellissima acrobata, al tempo
stesso fidanzata e vittima di Sergio. Javier si innamora della
donna e cerca di salvarla dai maltrattamenti di Sergio, scatenando
la gelosia di quest'ultimo. Ma Natalia è anche vittima del
desiderio sessuale che Sergio suscita in lei. E siccome nessuno dei
due uomini vuole cedere, questo triangolo amoroso si trasforma in
una feroce battaglia fra i due pagliacci, che raggiunge vette
incredibili in questo film poetico, visionario, scioccante,
irriverente e indimenticabile. Ovvero un film che poteva esser
concepito solo dall'immaginazione di Alex de la Iglesia.