Dall'estro irresistibile di Totò nasce il personaggio di Antonio
La Quaglia, patetico capostazione del piccolo paese di Piovarolo,
dove si ferma un solo treno al giorno. In un clima da satira
politica, La Quaglia tenta in più modi di evadere dalla propria
realtà miserevole, ma i suoi tentativi di ottenere un trasferimento
falliscono sistematicamente, mentre moglie e figlia lo accusano in
di essere un inetto. Nel complesso, Destinazione Piovarolo mette in
mostra un Totò poco maschera e molto umano, lasciando che fra le
esplosioni di comicità emerga un senso di coinvolgente
tristezza.